Il "patto per attraversare la crisi"
Nei giorni successivi alla firma del patto, la Giunta regionale ha definito nuovi criteri ed indirizzi per affrontare le situazioni di crisi, di ristrutturazione e riorganizzazione aziendali e la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. “In deroga” significa che gli strumenti di sostegno al reddito (cassa integrazione) sono stati estesi ai lavoratori di imprese escluse fino ad ora dalla normativa e anche ai dipendenti di aziende che ne hanno già usufruito, esaurendoli.
Il provvedimento è retroattivo: dal 1° gennaio 2009 in Emilia-Romagna possono accedere in deroga alla cassa integrazione e all’indennità di mobilità tutti i dipendenti a tempo determinato e indeterminato, gli apprendisti e i lavoratori somministrati (ex interinali) occupati anche in imprese con meno di 15 dipendenti, che operano nei servizi, nel commercio e nell’artigianato e nelle cooperative.
Ciò estende a tutte le imprese della regione la possibilità di affrontare la crisi dando avvio a processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale o, di fronte a difficoltà temporanee, di sospendere o rallentare la produzione. E dà diritto ai lavoratori sospesi o licenziati di contare su un sostegno al reddito pari all’80% dell’ultima retribuzione (nel massimale previsto dalla legge) e, contemporaneamente, di fruire di servizi per il lavoro e di formazione.
Attraverso gli ammortizzatori sociali in deroga, inoltre, in Emilia-Romagna è stato deciso di estendere la durata del sostegno al reddito anche ai lavoratori (delle grandi imprese) che hanno già usufruito di tutte le possibilità di utilizzo stabilite dalla legislazione ordinaria.

