Per i lavoratori
Affrontata l’emergenza con gli strumenti di tutela dei lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi, occorre guardare al futuro. Per questo la Regione ha previsto un ulteriore investimento di oltre 97 milioni nella formazione di tutti: giovani, adulti, occupati, disoccupati e fasce deboli del mercato del lavoro. Mentre 17 milioni saranno impegnati in progetti specifici: per orientare le diverse conoscenze maturate dai singoli e dalle imprese verso le opportunità di crescita offerte dalle nuove tecnologie, dai nuovi prodotti e dai nuovi mercati.
5 milioni per chi vuole fare impresa e ricerca
La qualificazione del capitale umano è l’investimento più sicuro per il futuro, anche e soprattutto nell’attuale situazione economica. Per questo la Regione quest’anno ha messo a disposizione oltre 5 milioni di di risorse del Fondo Sociale Europeo per giovani interessati a creare imprese innovative e sviluppare progetti di ricerca industriale e trasferimento tecnologico. E’ programma Spinner 2013, un insieme di agevolazioni e servizi destinati a laureandi, laureati, dottorandi o dottori di ricerca. Con un occhio di riguardo, in tempo di crisi, a persone con alta professionalità già espulse - o che rischiano di esserlo - dal mercato del lavoro.
Assegni individuali fino a 5 mila euro per l’alta formazione
Con l’obiettivo di promuovere la formazione lungo tutto l’arco della vita valorizzando le scelte individuali, la Regione ha destinato 2,8 milioni di euro del Fondo sociale europeo all’assegnazione di voucher per l’accesso individuale a corsi di alta formazione previsti dal “Catalogo interregionale di alta formazione”.
Il Catalogo offre a persone occupate, inoccupate e disoccupate tra i 18 e i 64 anni residenti in Emilia-Romagna l’opportunità di scegliere – per la prima volta anche in altre regioni – un’attività formativa. La domanda va inoltrata alla Regione che concederà un voucher dell’importo massimo di 5 mila euro, oltre a un contributo fino a 3 mila euro nel caso in cui la sede sia extraregionale, a copertura delle spese di alloggio e trasporto.
Tenuto conto dell’attuale situazione del mercato del lavoro, nel 2009 la Giunta regionale ha stabilito che il 50% delle risorse siano destinate a disoccupati e inoccupati, l’altro 50% a occupati, anche parasubordinati e autonomi, compresi i lavoratori in cassa integrazione e in mobilità.
Cento corsi anti-crisi
Cambia anche la formazione superiore e specialistica per rispondere alle esigenze dei lavoratori espulsi o a rischio di espulsione dal mercato del lavoro. Nel 2008, con uno stanziamento di risorse del Fondo Sociale Europeo pari a 27 milioni in tre anni, la Regione ha dato avvio alla realizzazione di Poli tecnici per valorizzare la cultura tecnicoscientifica e rispondere alle esigenze di specializzazione e di innovazione delle imprese.
Sono stati 1579 i giovani e gli adulti, disoccupati e occupati che hanno partecipato nel 2008 a corsi di qualificazione realizzati da una rete di scuole, enti di formazione e imprese. Nel settembre 2009 saranno attivati 98 nuovi percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore e di formazione professionale superiore rivolti a 1480 persone che potranno qualificare le proprie competenze.
Tra le novità, i corsi per diventare tecnico superiore per l’ambiente, l’energia e la sicurezza in azienda, per specializzarsi nella progettazione e nella programmazione della produzione meccanica, ma anche nel settore turistico e nella gestione dei progetti di edifici ad elevato risparmio energetico.

