Per le imprese
È una delle carte più importanti che l’Emilia-Romagna gioca nella sfida con la crisi: l’intreccio tra i programmi di innovazione delle piccole e medie imprese e la rete pubblica dei laboratori di ricerca industriale.
Sono 248 i progetti delle imprese che la Regione ha finanziato con 35 milioni di euro nel 2009. Progetti che realizzeranno investimenti in innovazione per 87 milioni e renderanno possibile l’assunzione in azienda di 392 nuovi ricercatori. Mentre è aperto un bando di 24 milioni per qualificare le imprese del turismo e del commercio.
Sono invece 233 i contratti stipulati dalle aziende con la rete dei 56 laboratori pubblici della ricerca (riorganizzati in undici Tecnopoli sulla base della specializzazione). Una rete costruita dalla Regione che dà lavoro a 1400 ricercatori, di cui 600 neo assunti, e che coinvolge tutte le Università e gli enti di ricerca dell’Emilia-Romagna. 120 le risorse messe a disposizione, per 317 milioni di euro di investimenti previsti.
Da gennaio 2009, inoltre, la Regione ha messo a disposizione 50 milioni di euro destinati a sostenere gli investimenti produttivi delle imprese. Per favorire l’export, inoltre, sono state raddoppiate le risorse, con i 7 milioni di euro del bando per le imprese in forma aggregata.
Ulteriori 30 milioni di euro sono stati destinati a 547 progetti di riorganizzazione e di informatizzazione delle piccole imprese.
Un occhio particolare all’economia verde, considerata un importante volano per uscire dalla crisi. Nascono in Emilia-Romagna 43 aree ecologicamente attrezzate: 227 milioni di investimenti e 15 milioni di euro destinati a finanziare 133 progetti per la qualificazione energetica delle piccole e medie imprese.
Denaro più facile e meno caro grazie all’accordo con le banche
Servono soldi per investire. Ma anche per pagare le tasse, i contributi e le tredicesime. La Regione ha raggiunto un accordo con Unioncamere, Banche, Consorzi Fidi e associazioni di categoria dell’industria e dell’artigianato grazie al quale gli istituti di credito mettono a disposizione un plafond di un miliardo di euro.
Un secondo accordo è stato raggiunto per le aziende del turismo, del commercio e dei servizi. L’intesa prevede tassi particolarmente vantaggiosi per le esigenze di liquidità a breve e medio termine. Grazie all’intervento dei consorzi fidi, la garanzia è compresa fra il 30% e il 50% del finanziamento richiesto.
Sanità, accorciati tempi di pagamento
Boccata d’ossigeno di 420 milioni. Una boccata d’ossigeno per le tante imprese che lavorano per la sanità: a giugno la Regione ha trasferito alle aziende sanitarie 420 milioni per abbattere i tempi di pagamento ai fornitori di beni e servizi sanitari.
Si tratta di un impegno finanziario considerevole, che permetterà alle aziende sanitarie di migliorare l’efficienza e al sistema produttivo di ridurre l’esposizione nei confronti degli istituti di credito.
La Regione Emilia-Romagna è intervenuta più volte nel corso degli ultimi anni per sostenere le imprese, anticipando le risorse che non arrivano dallo Stato (oltre un miliardo).

